Archivio di Giugno 2005

Un talento nel Baricella

Sabato 25 Giugno 2005

Scrivendo queste poche righe penso di poter parlare a nome di tutta la mia squadra. Noi ragazze del basket abbiamo cominciato a scrivere articoli sulle partite più sofferte della prima divisione e abbiamo anche intervistato i “belli” della squadra.
Oggi vorrei soffermarmi su un giocatore in particolare, colui che è un esempio per tutti e che ci fa sognare ogni volta che prende in mano un pallone. Sto parlando di Davide Baravelli (detto Bara), il numero 4 della squadra.
Credo che l’unico aggettivo che possa descriverlo sia FENOMENALE, perchè diciamolo, in campo è un vero portento! Chi non ha mai detto almeno una volta “Ma come fa a saltare così in alto?” oppure “Guarda come corre veloce!” e sono sicura che tutti saranno d’accordo se dico che di talento quel n.4 ne ha davvero tanto.
E’ bellissimo vederlo giocare; in difesa non lascia un attimo di respiro al suo (sfortunato) avversario e in attacco è una certezza. A volte sbaglia, certo, ma è un umano anche lui! E comunque la maggior parte delle volte, quando la palla è in suo possesso, il canestro è assicurato.
La cosa risalta di più agli occhi di chi lo guarda, è sicuramente la serietà che mette nel gioco e il suo continuo incitare i compagni se la squadra si trova in difficoltà. Poche volte lo vediamo protestare contro una fischiata incerta dell’arbitro, ed è una delle tante virtù che apprezzo di lui, perchè personalmente io due nomi all’arbitro li tiro sempre…
Ma se capita l’avversario che lo mette veramente sotto pressione, sono guai! Gli si accende un fuoco dentro e allora non lo ferma più nessuno. E’ qui che da il meglio di se, al 130%! Questa è una qualità da stimare, perchè molti giocatori, quando sono presi di mira tendono a perdere la testa e non sono più di nessun aiuto per la squadra, ma anzi diventano un peso. Sono tutte queste cose che rendono Bara un grandissimo giocatore e noi non dobbiamo fare altro che metterci comodi e guardarlo mentre gioca il “suo” basket…
Quindi non deluderci e continua a farci sognare Bara!…e grazie per tutte quelle emozioni che ci regali ogni volta…

Athena

Un Sogno (quasi) Realizzato

Venerdì 10 Giugno 2005

Sabato 4 Giugno 2005: questa data sarà ricordata con gioia dal Basket Baricella come il giorno del raggiungimento di quel traguardo che da tempo si era imposto la squadra della prima divisione: il passaggio in promozione…o quasi…C’è ancora un ostacolo da superare, o meglio, c’è da sperare che una squadra neo promossa rifiuti il passaggio di categoria (ndr chi sono i matti che farebbero un gesto simile!).
Tralasciando questi “grandi” dettagli, torniamo a quel sabato pomeriggio che ha dato qualche speranza: La squadra bianco-nera fa il suo ingresso nel palazzetto di Ozzano Dell’Emilia, gli Avversari sono già in campo. Dopo qualche minuto simbolico nello spogliatoio, inizia il riscaldamento. La squadra, dimezzata a causa d’infortuni ed espulsioni (ndr. in panchina c’era anche il Gurzo…), sembra essere la solita, il riscaldamento è ancora caratterizzato dalle triple di Bara, dal rimbalzo di Riky, dal tiro di Fillo, le schiacciate di Panto e Miky…
Il nervosismo è ben presente nei loro occhi, nei loro tiri che, al contrario di quelli degli avversari, sembrano non voler entrare. Anche tra il pubblico la tensione è alta, qualcuno dice che abbiamo la PANCHINA SBAGLIATA perche’ se si segue la “cabala”, nella partita precedente eravamo alla sinistra del tavolo..e non alla destra come oggi.
E così mentre una nostra tripla viene sbagliata, “Bob” (da noi così soprannominato il n.5 avversario perchè ricorda Bob Marley) mette a segno un’entrata in gancio.
Poi gli arbitri fischiano; 10 giocatori rimangono in campo, mentre gli altri si siedono rispettivamente nelle loro panchine insieme ai loro allenatori.
Un silenzio investe il campo, un fischio lo interrompe; il tempo parte e in meno di 5 secondi la palla finisce agli avversari che realizzano. Non è invece così per noi che nell’azione seguente non riusciamo a segnare, la stessa cosa succede nelle azioni successivei, tanto che quella frase sembra essere veritiera. Poi incomincia la rimonta che mette fine a brutti pensieri. Nel frattempo il pubblico avversario si è ingrandito; urla e sirene fungono da sottofondo ai fischi degli arbitri e riescono a coprire persino la voce di Emilio che solitamente sovrasta ogni cosa.
All’inizio del 3° quarto la gara sembra essersi spostata sugli spalti dove le due tifoserie incitano le loro squadre con urla e applausi.
Intanto la partita continua, a pochi minuti dalla fine la situazione è davvero ansiosa: punteggio in parità. A venti secondi dalla fine è Miky che recupera la palla, parte il contropiede ed è Riky a tirare. La palla è in aria, si sente un fischio, i secondi sembrano interminabili, la palla rimbalza un paio di volte sul ferro poi entra nella retina: due punti più tiro aggiuntivo per fallo. Segna anche quello. Nell’ azione seguente Bara subisce fallo, altri due tiri liberi per noi. E’ fatta. Triple sul finale per gli avversari che riducono a due soli punti lo scarto finale. Al suono della sirena un urlo di gioia esplode tra i giocatori e il pubblico. I nostri ragazzi salutano da sportivi gli avversari un pò amareggiati, ma si sa c’è chi vince e c’è chi perde…
Alla fine il saluto al pubblico che tanto gli ha incitati per tutta la stagione che ricambia con un applauso interminabile.
Un unico parere tra gli spalti: N.4 bianco-nero migliore in campo (ndr. tutti sono stati migliori in campo per tutta quanta la stagione).

Le nostre inviate dal campo Cri e Athe